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giovedì 19 marzo 2015

RIVELAZIONE SHOCK: QUAL'E' LA SOSTANZA PIU' BENEFICA PER L'UOMO NON VENDUTA IN FARMACIA?

Articolo estratto dal libro "Liberi dal Sistema - La Guida per Cambiare il Mondo Partendo da Sè".

Dopo avervi spaventato un po’ su quelli che sono i meccanismi del mercato dei farmaci, voglio mostrarvi anche il rovescio della medaglia e darvi qualche informazione positiva: la natura ha delle ottime soluzioni per prendersi cura della nostra salute. Alcune di esse sono sottovalutate o addirittura ignorate. Ad esempio: lo sapete qual è la sostanza che ha più effetti benefici per l’uomo e che può essere impiegata in molteplici situazioni?
Vi do qualche indizio: è naturale, è economica, non è venduta in farmacia né monopolizzata dalle multinazionali e può essere usata come: digestivo, antiacido, basificante, emolliente per bagni e pediluvi, decongestionante per le vie respiratorie, antiprurito, anti-irritazione per le punture di insetti... e alcune ricerche confermano che ha una potente azione antitumorale. Qual è la sostanza?
Ha le sembianze di una polvere bianca e leggera, ma non è uno stupefacente da inalare per naso. È una sostanza che molti di voi conservano in cucina: il bicarbonato di sodio.

Il bicarbonato è un basificante naturale. Gli egizi lo conoscevano bene, e lo usavano addirittura nel processo di mummificazione, per conservare il corpo dei defunti. Il bicarbonato ha moltissimi utilizzi nel campo del benessere, ma perché nessuno ve lo spiega?
Semplice: costa 50 centesimi al chilo, e non è brevettabile. Che guadagno ci sarebbe?
A proposito degli utilizzi del bicarbonato, è stato pubblicato un articolo nel 2010 sul quotidiano La Repubblica dal titolo «Una molecola disorienta il cancro». Nell’articolo si parla di terapie basate sugli antiacidi, in quanto la basicità cellulare è uno degli aspetti più importanti per permettere all’organismo di autorigenerarsi e detossinarsi, mentre l’acidità è il primo nemico delle cellule e una delle concause più importanti di tumore.

Nell’articolo in questione si legge:
«Sul fronte della ricerca farmacologica dell’Istituto Superiore di Sanità arriva una notizia. I farmaci antiacidità e persino il bicarbonato potrebbero sostituire la chemioterapia
Incredibile! A confermare la ricerca c’è la testimonianza del dottor Stefano Fais, direttore del reparto farmaci antitumorali del Dipartimento del farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità, che viene citato da La Repubblica. In particolare, nell’articolo si legge una dichiarazione del medico ricercatore che dice:
«Questi farmaci, a differenza dei chemioterapici, non hanno effetti collaterali e hanno costi molto, molto bassi. Basti pensare che i farmaci usati con la target therapy [la terapia standard, N.d.A.], che provocano tossicità e resistenza nel paziente, costano 50-60000 euro l’anno a malato. Con questa terapia invece il costo annuale sarebbe di circa 600 euro con il generico, e di 1200 con quelli di marca
E usare il bicarbonato quanto costerebbe ? Forse 20 euro all’anno? E senza effetti collaterali.


Sempre il dottor Fais conclude però:
«Le industrie farmaceutiche al momento non sono interessate a questo tipo di approccio
Certo che no! Che ricavi potrebbero avere dal somministrare bicarbonato ai pazienti?
Sapete quanto vale un paziente oncologico ospedalizzato? Non si tratta solo dell’esorbitante costo dei chemioterapici, ma anche di tutto il personale medico che lo segue, del suo letto in ospedale, del trasporto in ambulanza, dei soldi spesi dalle famiglie... insomma, c’è tanto PIL da generare. E sapete quanto? Ve lo dico io: le stime parlano di 200000 euro all’anno. E considerate che in Italia, ogni anno, ci sono quasi 300000 nuovi casi di pazienti oncologici. Moltiplicate 200000 euro per 300000 pazienti, e arriverete alla cifra di circa 60 miliardi di euro di PIL generati dalle malattie oncologiche. Vi pare quindi che ci sia davvero interesse a trovare una cura veloce contro il cancro da parte delle lobby del settore? Forse non tanto...

Ed è anche quello che sostengono due giornalisti d’inchiesta, Robert Houston e Gary Null, che già nel lontano 1980 pubblicarono una ricerca riguardante il settore della ricerca oncologica per la cura del cancro. All’epoca scrivevano:
«Una soluzione al cancro azzererebbe i fondi destinati alle associazioni non profit per la ricerca sul cancro, minaccerebbe le istituzioni cliniche, renderebbe obsolete chirurgia, radiologia e terapie chemioterapiche, nelle quali così tanto denaro, training e apparecchiature sono stati investiti. Tale paura [cioè, che qualcuno trovi una cura per il cancro alternativa a basso costo, N.d.A.] può causare resistenze e ostilità ad approcci alternativi, proporzionalmente al fatto che essi sembrino promettenti

http://www.liberidalsistema.com/


I due giornalisti concludevano il loro report così:
«La nuova terapia deve essere ridicolizzata, negata, scoraggiata e non riconosciuta, a tutti i costi, indipendentemente dai risultati dei test, preferibilmente senza neanche un test
Per non rimanere intrappolati nella morsa consumistica che ci ha creato intorno l'industria della salute, interessata a fini di profitto a renderci "dipendenti" da farmaci e fedeli "consumatori"degli stessi, l'alternativa è prima di tutto prevenire e in seconda battuta sfruttare le naturali capacità di auto-guarigione del corpo. Esse necessitano spesso solo dei giusti stimoli, delle giuste frequenze e delle giuste informazioni per rimettersi in moto.

Questo è esattamente il principio su cui si basa l'RQI (acronimo di "Riequilibrio Quantico Integrato"), una metodologia semplice e alla portata di tutti, facile da imparare e applicare nella propria vita. E non solo per persone comuni, ma anche per medici e terapeuti che lo stanno integrando nelle loro pratiche.

Ideato dal geniale e dibattuto ricercatore veneto Marco Fincati, l'RQI permette prima di tutto di individuare le vere cause di qualsiasi problema di salute (che per ognuno di noi possono essere diverse) e poi le migliori soluzioni per risolverli, prediligendo tecniche non invasive e prive di effetti collaterali.

Per scoprire di cosa si tratta è possibile richiedere i video gratuiti lasciando la tua email nel form qui sotto.

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