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domenica 14 settembre 2014

RQI: scoperto in Italia il segreto dell’autoguarigione


Un metodo semplice e alla portata di tutti che unisce le antiche filosofie orientali, la fisica quantistica e la nuova biologia.

Sono ormai migliaia le autoguarigioni e le testimonianze su questo metodo rivoluzionario, alcune delle quali raccolte anche nel libro RQI. Il Segreto dell’Auto-Star-Bene: miopi che recuperano diottrie e smettono di portare gli occhiali, donne che perdono 15 chili e diabetici non più dipendenti dall’insulina grazie ad acqua informazionale e alimentazione vibrazionale, malattie croniche e degenerative risolte con le Biotecnologie Olistiche.

Laddove la medicina ufficiale non è riuscita a fare granché lavorando solo a livello biochimico, sembra siano le soluzioni innovative raccolte e insegnate da Marco Fincati ad avere la meglio.
Il Metodo RQI sta cominciando a svelare quello che della Natura ancora non conoscevamo, aprendoci al nostro incredibile potenziale di autoguarigione.

Come è nato l’RQI?

Tutto è nato dall’estro di un geniale e dibattuto 35enne veneto, Marco Fincati, già informatore scientifico per importanti aziende di prodotti fisioterapici e integratori, che un giorno, a causa di due ernie che lo affliggevano, ha cominciato a studiare e sperimentare decine e decine di tecniche, attingendo a più campi del sapere: dalle antiche filosofie orientali alla fisica quantistica, fino alla nuova biologia.
La bravura di Marco Fincati è stata quella di unire ciò che gli altri dividevano, sintetizzare ciò che altri disperdevano, semplificare ciò che altri rendevano accessibile a pochi, mettere in pratica ciò che altri avevano teorizzato: Bruce Lipton, Emilio Del Giudice, Vittorio Marchi, Salvatore Brizzi, Gregg Braden e tanti altri sono stati i suoi ispiratori.
Così è nato il Metodo RQI, acronimo di “Riequilibrio Quantico Integrato”.

Cos’è?

«Il Metodo RQI® – ci spiega Fincati – è uno strumento pratico, semplice e alla portata di tutti, per individuare le vere cause di stress e le migliori soluzioni per risolverle. Dato che lo stress è alla base della maggior parte dei problemi umani (come sostengono Bruce Lipton e l’epigenetica, nonché svariate ricerche ufficiali), è importante che ciascuno di noi, nel momento in cui si trova di fronte a un problema, capisca quale ne sia la vera causa. Agendo solo sui sintomi (come spesso si limitano a fare i farmaci), la guarigione non è affatto assicurata».
E aggiunge: «Prima di presentare il Metodo RQI al pubblico, l’ho testato su centinaia di persone e ho capito che se dieci persone avevano lo stesso problema, non sempre per tutti e dieci la soluzione era la stessa, perché alla base di un medesimo problema ci potevano essere cause diverse.
Prendiamo l’esempio di un comune mal di testa: per due persone la causa potrebbe essere una cattiva alimentazione o scarsa idratazione, per altre tre potrebbe essere uno squilibrio energetico o vibrazionale, per altre cinque potrebbe essere uno stress di origine emotiva causato da situazioni del tutto diverse tra loro».

Come funziona?

E allora come fare per capire quale sia la vera causa?
«Il 95% della nostra vita – continua Fincati – è gestita dal nostro inconscio. È la mente inconscia che si prende cura di tutte le nostre funzioni vitali, come respirare, digerire, rigenerare le cellule o rimarginare le ferite. È la nostra mente inconscia che conosce tutto ciò che riguarda la nostra salute, fisica e mentale. E allora è ovvio che dobbiamo interrogare lei per capire qualcosa di più riguardo a noi stessi».
Ecco quindi che Marco Fincati ha affinato un auto-test muscolare e delle procedure semplici da imparare, per comunicare con il proprio inconscio.
Comunicando con l’inconscio, possiamo riconoscere le vere cause dei nostri problemi e, allo stesso tempo, comprendere le migliori soluzioni per risolverli. Ai suoi corsi l’hanno imparato a fare professionisti e gente comune, bambini, adulti e anziani.

Le Soluzioni per Auto-Guarire

«La mia esperienza – aggiunge – mi ha portato a capire che le soluzioni, sebbene molteplici, possono essere classificate entro uno dei tre livelli di cui siamo costituiti: corpo fisico, flussi energetici, e vita interiore, che nel Metodo RQI corrispondono alle tre soluzioni: Materia, Energia e Spirito».
Prendiamo ancora l’esempio del mal di testa: se scopriamo che la sua causa è l’elettrosmog, sarà inutile assumere un farmaco che agisce a livello biochimico (quindi al livello della materia), mentre potrebbe essere molto più indicato cambiare semplicemente ambiente di lavoro oppure schermarsi dall’elettrosmog con delle tecniche RQI.
La soluzione sarà immediata, priva di effetti collaterali e anche più economica.
«Il vero scopo del Metodo RQI – conclude Fincati – è quello di rendere le persone indipendenti. Dico sempre ai partecipanti ai miei corsi: ciascuno di voi ha dentro di sé il potenziale necessario per Auto-Star-Bene, deve solo capire come accedervi. E non sono io il primo a dirlo. Le antiche filosofie orientali e le nuove scoperte della scienza supportano il mio pensiero.»
Per maggiori informazioni clicca il link qui sotto:

martedì 29 aprile 2014

Q INSTITUTE SOSTIENE MEDITERRANEA E SIMONE PEROTTI, SCRITTORE E NAVIGATORE LIBERO DAL SISTEMA

Che cos'hanno in comune Q Institute e un intrepido navigatore in barca a vela?

Semplice: entrambi dimostrano al mondo che è possibile cambiare la propria realtà (e quindi raggiungere i propri sogni) partendo da sé stessi.

Q Institute è il primo istituto al mondo nato per diffondere conoscenze e tecniche per rendersi indipendenti e felici. Promuove corsi di formazione, per rendere chiunque consapevole di come funziona DAVVERO la nostra società e per dare a tutti gli strumenti per raggiungere l'indipendenza in ogni ambito (sapere, cultura, salute, energia, denaro, cibo).

Simone Perotti è un ex quadro aziendale che, stanco dei limiti imposti dalla società e inappagato dal potere sterile dei soldi e di una pur onorevole carriera, ha deciso di cambiare vita, che per lui ha significato “voltare pagina” e “invertire la rotta”, per dare libero sfogo ai due grandi sogni che aveva nel cassetto: scrivere e navigare. Tra i suoi libri più famosi: “Adesso Basta” (oltre 100mila copie vendute) e “Ufficio di scollocamento”.

Q Istitute e Simone Perotti si sono incontrati, conosciuti e piaciuti subito.

E così Q Institute ha deciso di sostenere Simone e il suo “Progetto Mediterranea”: un viaggio in barca a vela di circa 5 anni e 20mila miglia che porterà l'avventuriero genovese e i suoi otto compagni di stiva a navigare per i tre continenti europeo, asiatico e africano seguendo il periplo del Mar Mediterraneo, del Mar Nero e del Mar Rosso settentrionale.



La barca a vela “Mediterranea” è un due alberi di 60 piedi (18 metri) a impatto zero, alimentata esclusivamente da fonti rinnovabili (solare ed eolico). Salperà da San Benedetto del Tronto il 17 maggio e porrà nel porto di Genova il suo ultimo ormeggio dopo aver fatto scalo in oltre 100 centri costieri di 29 paesi.

La spedizione ha tre onorevoli obiettivi: culturale, scientifico e nautico.

Priva di un main­sponsor, la spedizione costituisce la prima esperienza mondiale di co­sailing. La sostengono, infatti, decine di persone che ne condividono le finalità e contribuiscono economicamente.

Q Institute compreso.

Il Progetto ha infatti rischiato di arenarsi prima ancora di salpare. L'11 novembre 2013 la barca è sfuggita per miracolo a una tragedia: un fortunale l’ha strappata dall’ormeggio nel Porto di San Benedetto del Tronto. «Non è affondata, grazie al cielo, come altre barche accanto a lei, ma ha riportato danni ingenti, mettendo a rischio la spedizione – racconta Simone Perotti sul sito ufficiale di Mediterranea ­. Un grazie di cuore va a chi, come Q Institute, nella figura di Enrico Caldari e Marco Fincati, ci ha sostenuto economicamente per riparare i danni all'imbarcazione».

Per info: www.progettomediterranea.com

www.progettomediterranea.com/Gli­Angeli­di­Mediterranea/angeli.html

www.simoneperotti.com

Video Shock: la sostanza più benefica per l'uomo non venduta in farmacia

Qual è la sostanza più benefica per l'uomo? Indizi: è un sale, è naturale, è economica, non venduta in farmacia né monopolizzata dalle multinazionali e può essere usata come: digestivo, antiacido, basificante, emolliente per bagni e pediluvi, decongestionante per le vie respiratorie, anti prurito, anti irritazione per le punture di insetti... e le ultime ricerche confermano che ha una potente azione antitumorale. Qual è la sostanza?

Guarda il video estratto dalla conferenza del dr. Enrico Caldari “Q Life, Liberi dal Sistema”, tenutasi a San Marino.


Il percorso “Q Life Liberi dal Sistema” offre una maggiore consapevolezza su molti temi di attualità (dal mercato dei farmaci al sistema monetario, dall'accesso alle fonti di energia rinnovabile all'auto­approvvigionamento al cibo) al fine di consapevolizzare ciascuno di noi e aiutarlo a diventare davvero indipendente sotto ogni aspetto: salute, energia, cibo e denaro.

Se vuoi cambiare anche tu il mondo partendo da te stesso e se vuoi ricevere maggiori informazioni su come farlo, clicca il link qui sotto:


IPERTENSIONE E COLESTEROLO: PATOLOGIE “SFRUTTATE” DAI MERCANTI DELLA SALUTE

Quale miglior forma di vendita se non quella di inculcare nel consumatore l'esigenza di un bisogno che prima non aveva?
L'industria farmaceutica funziona esattamente così: ogni anno vengono modificati i parametri di “salute”, in modo che sempre più gente venga considerata a “rischio” di malattia. E così la vendita
dei farmaci aumenta…



Nel video, il dr. Enrico Caldari, ideatore del percorso “Q Life, Liberi dal Sistema”, spiega come sono cambiati negli anni i parametri di buona salute relativi a colesterolo e ipertensione e come, di conseguenza, sempre più persone hanno ricorso all'uso di farmaci per “prevenire” una malattia che ancora non c'è.

Il percorso “Q Life Liberi dal Sistema” offre una maggiore consapevolezza su molti temi di attualità (dal mercato dei farmaci al sistema monetario, dall'accesso alle fonti di energia rinnovabile all'auto­approvvigionamento al cibo) al fine di consapevolizzare ciascuno di noi e aiutarlo a diventare davvero indipendente sotto ogni aspetto: salute, energia, cibo e denaro. 

Se vuoi cambiare anche tu il mondo partendo da te stesso e se vuoi ricevere maggiori informazioni su come farlo, clicca il link qui sotto:

giovedì 10 aprile 2014

Le banche creano denaro dal nulla: il documento shock della Bank of England

Lo sapevate che dal 1971 non esiste più la convertibilità del denaro in oro? Cosa significa questo?
La Banca d'Inghilterra è recentemente uscita allo scoperto attraverso un documento­denuncia, nel quale spiega molto bene come funziona il nostro attuale sistema monetario: «I soldi non sono rappresentazione su carta di beni reali, ma sono cambiali universalmente riconosciute, vengono creati nella loro maggioranza dalle Banche Commerciali nell’atto di fare prestiti».

In sostanza, il denaro è solo un grande gioco con il quale, attraverso un sistema di prestiti di “qualcosa che non esiste”, viene creato un debito “impossibile da ripagare”, proprio perché, per ripagarlo, ci sarebbe bisogno di altro denaro (e quindi di un nuovo prestito): è un circolo vizioso, attraverso il quale il mondo della finanzia specula e guadagna sfruttando milioni di cittadini che quotidianamente usano il denaro per vivere.

Senza saperlo, tutti noi lavoriamo quotidianamente per le banche.


Ecco dunque quanto evidenziato dal bollettino della Banca d'Inghilterra: i soldi non sono rappresentazione su carta di beni reali, ma sono cambiali universalmente riconosciute; vengono creati nella loro maggioranza dalle Banche Commerciali nell’atto di fare prestiti; questi prestiti non possono essere erogati a piacere, per mantenere la Banca competitiva e a causa di regolamenti finalizzati a mantenere la capacità di recupero dei sistemi finanziari. I soldi del destinatario finale del prestito (ad esempio il venditore di una casa) possono anche essere “distrutti” se vengono utilizzati per ripagare altri debiti; le politiche monetarie delle Banche Centrali rappresentano i limiti ultimi della creazione di denaro. Normalmente queste politiche agiscono sui tassi di interesse, che determinano quindi la quantità di denaro creato.

I soldi sono solo un “pagherò”.

Quando le banche fanno prestiti, creano denaro. Questo perché il denaro è in realtà solo una cambiale [quello che la stessa Banca d'Inghilterra chiama con l'acronimo IOU = “I owe You, ti devo]. Il ruolo della banca centrale è di presiedere a un ordinamento giuridico che garantisce in modo efficace le banche il diritto esclusivo di creare “pagherò” di un certo tipo, quelli che il governo riconoscerà come legale per la sua disponibilità ad accettarli come pagamento delle tasse.

Non c’è davvero alcun limite su quanto le banche potrebbero creare, a condizione che essi possano trovare qualcuno disposto a prenderlo in prestito. Non saranno mai alle strette, per il semplice motivo che i mutuatari, in generale, non prendono il denaro e lo mettono sotto i materassi; in ultima analisi, tutti i soldi in prestiti bancari usciti finiranno di nuovo in qualche banca. Così, per il sistema bancario nel suo complesso, ogni prestito diventa solo un altro deposito.

Ciò significa che il vero limite alla quantità di denaro in circolazione non è quanto la banca centrale è disposta a concedere in prestiti, ma quanto governo, imprese e cittadini, sono disposti a prendere in prestito.

Ma perché la Banca d’Inghilterra improvvisamente ammette tutto questo?

È possibile che la Banca abbia capito che sia ora di dire la verità poiché, ultimamente, il sistema sta subendo delle crepe e comincia a non funzionare più troppo bene. Storicamente, la Banca d’Inghilterra ha la tendenza ad essere un capobanda, che espone posizioni radicali che alla fine diventano nuove ortodossie.
Ma non è la sola a uscire allo scoperto. Insieme a lei, ci sono tanti economisti ed esperti di sistemi monetari che stanno esponendo la verità, con l'obiettivo di cambiare l'attuale sistema in un sistema più equo, dove il denaro rappresenti semplicemente un mezzo di scambio (così come dovrebbe essere) e non un debito.


Il dr Enrico Caldari, considerato da Ben Dyson (PositiveMoney.com) “Il più grande esperto in Italia per quanto riguarda i temi di economia e sistemi monetari”, dal 2005 tiene conferenze sul tema “Cos'è il denaro”, in Italia e all'estero. Oggi, ha creato il percorso “Q Life ­ Liberi dal Sistema”, con lo scopo di dare maggiore consapevolezza alle persone su come funzioni la nostra società (non solo quella della finanza, ma anche quella dell'industria farmaceutica, dell'industria alimentare e delle grandi industrie che limitano l'accesso alle fonti di energia pulita...).

Se l'obiettivo è cambiare il Sistema, non possiamo fare altro che iniziare da noi stessi. E il percorso “Q­Life – Liberi dal Sistema” ci suggerisce come farlo, considerando i diversi aspetti della nostra vita: denaro, salute, fonti di energia, alimentazione. 




Fonti:
articolo del “The Guardian”:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth­money­you­bank­of­england­austerity

documento originale della Bank of England:
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf

martedì 8 aprile 2014

Attenzione: tu potresti soffrire di fobia sociale!

Ti sei mai chiesto perché ogni anno nascono nuove malattie, nuovi disagi? E se non fossero altro che delle “trovate commerciali” per farci sentire malati e venderci nuovi farmaci? Hai mai sentito parlare di fobia sociale? Attenzione: se qualche volta ti sei vergognato di ballare in pubblico, probabilmente potresti soffrirne anche tu!


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