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sabato 25 luglio 2015

LE VERE ORIGINI DELLA VITA (le informazioni nascoste dai Mass Media)

Perchè sei qui in questa pagina? A leggere e ascoltare noi, piuttosto che andare all'università e farti spiegare le cose da qualcun altro?

Purtroppo ci sono degli interessi che si sono creati nel tempo e nella storia, i quali impediscono al sistema (Multinazionali, Mass Media, Università, ecc… ecc…)  di divulgare delle informazioni che lo farebbero crollare! 

Quindi devi cercartele da sola/o, non puoi aspettare che qualcuno te le metta sul piatto, se quel qualcuno ha interesse a non metterle sul piatto. 

E’ molto importante, per ognuno di noi, cominciare a cercare delle alternative d’informazione. Ad Esempio:




A scuola si studia ancora la fisica newtoniana, la fisica di separazione cioè si studiano gli oggetti separati.  E viviamo ancora in una società dicotomica. Da una parte c'è la materia che si può misurare e dall’altra parte c'è la luce e l’energia che le Religioni si sono accaparrate chiamandole Spiritualità.



Quindi, tutta la società moderna si è basata su l’assioma: L’Universo è diviso in Materia e e Energia.

Ma nel 1905 un giovane Tedesco di nome Albert Einstein, si permise di dire: “No l’Universo è UNO, quindi la materia e Luce-Energia sono la stessa cosa, E=MC2”.

Grazie a questa formula cominciò a prendere piede la Fisica Quantistica, finalmente una scienza che unisce lo Spirito con la Materia cioè la mente (l’osservatore) influenza e determina la Materia (l’osservato).

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giovedì 23 luglio 2015

FISICA QUANTISTISTICA AL SERVIZIO DELLA SALUTE

ALCUNI CONCETTI DI FISICA QUANTISTICA
“Una nuova verità scientifica non trionfa perché convince i suoi detrattori e fa sì che essi vedano la luce, ma piuttosto perché i suoi detrattori pian piano muoiono, e intanto cresce una nuova generazione per la quale i nuovi concetti sono scontati”.
(Max Planck, 1949)

I FOTONI

I fotoni sono delle particelle che si possono definire particolari in quanto hanno massa

zero; si possono però anche interpretare come onde, perché creano fenomeni tipici ondulatori, quali la riflessione e la rifrazione. Si dice anche che i fotoni siano i quanti di energia elettromagnetica, ovvero quantità elementari (non ulteriormente suddivisibili) che rispettano le leggi della meccanica quantistica.

I fotoni del sole sono un esempio di fotoni presenti in natura e sono caratterizzati dal fatto di avere varie lunghezze d’onda, ovvero varie frequenze di radiazione. La luce è il presupposto per uno sviluppo sano delle cellule, perché ne sostiene la crescita. Senza luce e la sua energia non si potrebbe sviluppare e tanto meno esistere alcuna vita organica sulla Terra. Essa è la fonte originaria di energia. Questi fotoni, importanti per la vita e per il funzionamento di ogni cellula, vengono assorbiti attraverso gli occhi, la pelle e l’alimentazione. 



I BIOFOTONI

La teoria dei biofotoni, insegnata dal biofisico Albert Popp, sulle tracce di un'intuizione ardita del russo Gurwitsch (1922), offre la credibile interpretazione (avvalorata da molteplici esperimenti) del fatto che l’evento biologico primario alla base della vita, e anche delle alterazioni che portano alla malattia, sia un evento fisico di natura elettromagnetica. 

Nel 1922 Gurwitsch fece un esperimento su radici di cipolle che lo portò a supporre l’esistenza dell’emanazione di una radiazione fino ad allora sconosciuta.

Solo 50 anni dopo il fisico Popp e il suo gruppo di ricercatori furono in grado di confermare con i loro esperimenti questa supposizione. Le cellule di esseri umani, di animali e di piante, emanano veramente luce, i cosiddetti biofotoni, sotto forma di “Quanti Energetici”, che permette loro di scambiare informazioni anche a lunga distanza.

Questo scambio di informazioni venne documentato da un ulteriore esperimento, molto simile a quello di Gurwitsch. Due bicchieri di sangue fresco di maiale vennero messi uno accanto all’altro; in un bicchiere venne instillato un agente patogeno e il sangue reagì producendo anticorpi. Sorprendentemente più tardi si poté osservare in laboratorio che anche il sangue nel secondo bicchiere aveva prodotto anticorpi, benché non vi fosse stato aggiunto alcun agente patogeno. Ripetendo l’esperimento, ponendo una lastra che non lasciava passare la luce tra i due bicchieri, non si riscontrò alcuna produzione di anticorpi nel secondo bicchiere.

Il termine "biofotone" indica quindi l'emissione di energia (più precisamente “quanti energetici”) da parte dei sistemi viventi, che si propaga alla velocità della luce. Ogni cellula emette segnali specifici, con caratteristiche proprie e di quelle del tessuto di cui fa parte.


Secondo Albert Popp, queste emissioni regolano la crescita e la rigenerazione delle cellule e controllano tutti i processi biochimici. Che la luce sia veramente la base della trasmissione di segnali, è stato confermato senza alcun dubbio nel 1976 tramite fotorivelatori (detektor) sensibili, i cosiddetti fotomoltiplicatori. 

Il supporto più importante dell’irradiamento di biofotoni è il DNA, l’acido desossiribonucleico, una parte costituente della cellula, in cui sono contenute le informazioni genetiche (cromosomi) di un sistema biologico. Il DNA consiste in dieci miliardi di molecole, che formano una spirale: esso contiene tutte le informazioni biologiche che fanno di un essere ciò che è. Quindi il DNA è una specie di “antenna elettromagnetica” che, funzionando da stazione ricetrasmittente, assimila informazioni, per inoltrarle nelle nostre cellule, guidando ogni processo cellulare, sia che giunga dall’interno, sia che giunga dall’esterno. L’intensità di questa luce è certo estremamente minima, paragonabile a quella di una candela posta a 20 chilometri di distanza; in compenso però essa possiede una qualità, che la predispone ad essere trasmettitrice di informazioni. La sua irradiazione non è infatti caotica, bensì costituita da vibrazioni stabili, come la luce del laser. Il termine specifico della fisica, per l’alto grado di ordine di quest’onda di luce, è "coerenza".

Secondo Popp, l’energia elettromagnetica gioca un ruolo fondamentale nella sfera biologica dei viventi. Anche Heinsenberg (Premio Nobel per la Fisica) afferma che l’energia elettromagnetica è l’energia elementare dalla quale dipende tutta la vita dell’organismo vivente, poiché capace di modificare l’energia cinetica a livello atomico e molecolare. La loro esistenza (emissione) ormai comprovata e dimostrata (specie dalle unghie delle mani e dei piedi) ci consente di comprendere l’elevato passaggio di informazioni dentro la cellula e tra cellule e cellule, informazioni indispensabili per avviare i processi del metabolismo, quelli della crescita e della differenziazione   cellulare. I biofotoni così rappresentano, nell’ambito della cellula e dei rapporti intracellulari, un vero e proprio linguaggio per la trasmissione in codice delle suddette informazioni. Anche i processi enzimatici, essenziali per la dinamica del buon funzionamento della cellula, sono guidati dai segnali elettromagnetici.

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giovedì 18 giugno 2015

LE ENERGIE E LE CALORIE SEGRETE DEGLI ALIMENTI, Applicazione Metodo RQI

Ogni volta che mangiamo dovremmo ricaricare le nostre batterie, eppure a volte finiamo per scaricarle definitivamente...

Cos'è la salute?


Per definire la condizione di "buona salute", la cosa migliora da fare è esprimersi in termini di energia funzionale, una forma di corrente nervosa, anche chiamata "bioelettricità", che fornisce gli impulsi necessari al movimento degli arti e dà vitalità a tutte le cellule che costituiscono il nostro organismo. L'elettricità è definita come "un'onda di elettroni che sono costretti a muoversi da atomo ad atomo". Vi sono molti modi per creare elettricità: quella nel nostro organismo è causata da reazioni chimiche (come quando si carica una batteria) che avvengono nelle cellule; tale processo prende il nome di "ossidazione".

L'ossidazione avviene come conseguenza dell'assorbimento di ossigeno e nutrimento da parte delle cellule.

Nel momento in qui l'ossigeno e gli elementi nutritivi giungono al loro nucleo, e ne diventano parte integrante, viene a crearsi una minuscola corrente elettrica che ammonta a circa un 50-milionesimo di Volt.

Questa corrente, anche se appare assai debole, è sufficiente per mantenere in vita una cellula e, quando si combina con quella di altre cellule (come accade nel cervello), diventa sufficiente per causare un flusso di energia nervosa che, qualora diretto verso una parte dell'organismo, prende il nome di "impulso nervoso" e può produrre un'azione.

Poiché sono gli alimenti che assumiamo che permettono la generazione di questa energia, spetta agli stessi il compito di mantenere l'integrità termica, chimica, strutturale e funzionale del corpo. Questi quattro fattori sono ugualmente importanti ma, purtroppo, solo i primi tre sono stati presi nella dovuta considerazione. Quanto il cibo sia correlato alla generazione dell'energia che mantiene le attività funzionali del corpo, è stato infatti un argomento alquanto trascurato.

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Alcune considerazioni "atipiche" nel campo della dietologia


La prima cosa da fare, nella ricerca di una dieta ottimale, dovrebbe essere l'attenta considerazione dell'effetto che essa avrà sulle cellule dell'organismo, sul rapporto acido/basico e quanto potrà aumentare o diminuire l'energia nervosa disponibile. Il Dr. A. George Wilson enumera quattro modi nei quale una dieta scorretta può interferire sul buon funzionamento delle cellule:

1. Incapacità di fornire il giusto nutrimento alle cellule, sia per i processi di ossidazione che per la creazione di nuove cellule.

2. Creazione di eccessiva acidità, che interferisce con i processi ossidativi delle cellule.

3. Incapacità di creare l'acidità sufficiente a creare la differenza di potenziale, necessaria per permettere il fluire dell'energia lungo i nervi del corpo.

4. Eccessiva assunzione di alimenti, che può ostacolare la circolazione dei fluidi all'interno dell'organismo. Se i fluidi non circolano liberamente, i nutrimenti non possono giungere alle cellule nella dovuta quantità e non vi potrà neppure essere un'adeguata eliminazione dei rifiuti dovuti alla loro attività.

La ricerca dell'Ing. Andrè Simoneton


L'ing. Simoneton, francese, ha speso ben vent’anni facendo ricerche sull'effetto che gli alimenti possono avere sul corpo umano. Poiché tutto ciò che vive, compreso il nostro organismo, emette radiazioni, egli si chiese quali radiazioni lo indeboliscono e quali lo fortificano.

Per portare avanti le sue ricerche, usò un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson e il Biometro di Bovis, che è graduato in Angstrom e può misurare anche le onde che sono lunghe solo un decimilionesimo di millimetro.

Con tali strumenti fu in grado di stabilire che ogni essere umano emette delle radiazioni attorno ai 6200/7000 Angstrom (questa lunghezza d'onda corrisponde al colore rosso dello spettro solare). Constatò anche che al di sotto dei 6500 Angstrom l'organismo non può più mantenersi in buona salute e compare la malattia.


Colore della lunghezza d'onda in Angstrom (A°) - Utilità delle radiazioni

Infrarosso 7601-9000 A°: frequenze indispensabili per la vita

Rosso 6201-7600 A°: frequenze indispensabili per la vita

Arancio 5901-6200 A°: frequenze indispensabili per la vita

Giallo 5801-5900 A°: frequenze indispensabili per la vita

Verde 5201-5800 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili

Blu 4501-5200 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili

Indaco 4301-4500 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili

Violetto 3901-4300 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili

Ultravioletto 3001-3900 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili

Raggi X 2600-3000 A°: frequenze nocive per gli esseri umani. Per mantenersi con vibrazioni ad una lunghezza d'onda superiore ai 6500 Angstrom (verso l'infrarosso), il nostro organismo deve continuamente adattarsi all'influenza di ogni specie di radiazioni, siano esse dovute a pensieri, emozioni, alimentazione, medicamenti, radiazioni cosmiche, solari, terrestri, ecc. Un ruolo assai importante per il mantenimento della buona salute viene pertanto rivestito dagli alimenti, dalle bevande, dallo stile di vita e dall'ambiente in cui si vive.

Prove di laboratorio, effettuate su animali, hanno dimostrato che gli alimenti sintetici, pur fornendo un'alimentazione equilibrata dal punto di vista qualitativo e calorico, non è sufficiente per fornire uno sviluppo normale. Questo significa che, oltre ai consueti elementi (proteine, carboidrati, ecc.), gli alimenti devono anche possedere delle "vibrazioni energetiche", capaci di mantenere la vita. Una volta fatte queste considerazioni, l'Ing. Simoneton controllò un gran numero di alimenti che suddivise nelle 4 grandi categorie riportate qui di seguito.

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Le qualità vibrazionali e vitali dei cibi


GLI ALIMENTI SUPERIORI, con vibrazioni sopra i 6500 Angstrom:

    tutta la frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti)
    quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi
    il grano, i farinacei, la farina ed il pane integrale
    i dolci fatti in casa
    tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali: olive, mandorle, pinoli, noci, semi di girasole, nocciole, noce di cocco e soia.
    il burro freschissimo di giornata, i formaggi NON fermentati, la crema del latte e le uova di giornata.

GLI ALIMENTI DI APPOGGIO, con vibrazioni da 3000 a 6500 Angstrom:

    il latte fresco appena munto
    il burro (non quello fresco di giornata)
    le uova non di giornata
    il miele
    lo zucchero di canna
    il vino
    l'olio di arachidi
    le verdure scottate in acqua bollente.


GLI ALIMENTI INFERIORI, con vibrazioni NOCIVE dai 3000 Angstrom in giù:

    la carne cotta
    i salumi
    le uova dopo il 15 giorno
    il latte bollito
    il the
    il caffè
    le marmellate
    il cioccolato
    il pane bianco
    tutti i formaggi fermentati

Questi alimenti sono quasi tutti proteici e basta una piccolissima deficienza del fegato o dell'apparato digerente perché diventino intollerabili per l'organismo.

GLI ALIMENTI MORTI, senza alcuna vibrazione:

    le conserve alimentari
    le margarine
    tutti i prodotti di pasticceria ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali
    i liquori e gli alcoolici
    lo zucchero raffinato (bianco)

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Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza. Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei nostri cibi: un esempio ce lo forniscono le pentole a pressione e la cottura in acqua bollente. I cibi cucinati a vapore conservano, invece, parte delle loro proprietà.

Gli alimenti conservati mediante la "pastorizzazione", NON contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali (irradianti); quando invece sono trattati con processi disidratanti (per esempio la liofilizzazione) le conservano in gran parte.

Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico hanno pure ottime vibrazioni e possono essere classificati come "eccellenti". Questi alimenti potrebbero essere sufficienti al mantenimento della vita, se assunti con un'alimentazione "vegetariana intelligente" (cosa che non sempre accade tra i vegetariani, che spesso presentano evidenti squilibri nutrizionali).

Fra gli alimenti superiori, i frutti maturi hanno tutti una lunghezza d'onda tra gli 8000 ed i 10.000 Angstrom. Le loro vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere. Affinché le mucose ne traggano il maggior profitto, è opportuno mangiare la frutta a digiuno, cioè al mattino o nel tardo pomeriggio. Non mangiate la frutta non matura, come spesso viene venduta, le sue vibrazioni non sono valide per l'organismo: lo prova il fatto che sono di difficile digestione. Quanto detto per la frutta è valido anche per le verdure: la barbabietola, la carota e il ramolaccio quando sono maturi misurano dai 7000 agli 8000 Angstrom. La stessa rilevazione si ottiene dai legumi freschi e maturi (fagioli, fave, piselli, lenticchie). Questi, però, una volta essiccati, già dopo qualche settimana, presentano una debole radiazione che scompare nel giro di qualche mese: ecco perché spesso sono indigesti.

La capacità vibratoria degli alimenti non resiste oltre i 70° Celsius, infatti qualsiasi cottura che superi questi valori rende il cibo povero di elementi vitali. L'unica eccezione è la patata, che una volta cotta al forno o nell'acqua, presenta ancora circa 6500 Angstrom. Il miglior modo di mangiare le insalate è quello di prepararle con molte qualità di verdure: lattuga, carciofi, asparagi, carote, olive, barbabietole, cipolle, ecc. Gli spinaci, i carciofi, le zucchine ed i funghi possono essere consumati anche crudi, tagliati a fettine. Queste mescolanze, se condite con olio extra vergine di oliva, forniscono ottime vibrazioni che vanno da 8000 a 11.000 Angstrom. Anche i funghi sono molto importanti, in quanto emettono onde di 8500 Angstrom.

Simoneton ha rilevato che i prodotti vegetali, venduti normalmente nelle città, hanno già perduto da un terzo alla metà delle vibrazioni utili al corpo umano. Se a tutto ciò si aggiunge la cottura per bollitura, in essi NON rimane più NULLA di valido. Qualcuno ha osservato che le verdure gonfiano lo stomaco: ciò è vero solamente quando si mangiano quelle con vibrazioni inadeguate; di quelle cotte nell'acqua, ad esempio, rimane solo la cellulosa.

La base del nutrimento dell'uomo è il grano e questi occupa una posizione importante nella scala delle vibrazioni, cioè 8500 Angstrom. Alcuni osservano che il grano è difficoltoso da masticare, ma basta macinarlo a grana grossa ed ecco risolto il problema. Un piatto contenente grano (chicco o grano spezzato, non farina) ha una vibrazione di 9000 o 10.000 Angstrom. Il grano germogliato rappresenta un alimento perfetto con vibrazioni molto energetiche, tra gli 8000 e i 10.000 Angstrom, ed è anche possibile mescolarlo con altri cereali (farro, miglio, avena, ecc.), preparando piatti assai gustosi. La pasta fatta in casa, cioè fresca, ha una radiazione uguale a quella del grano, mentre in quella seccata, venduta in commercio, le radiazioni sono quasi nulle.

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Gli oli hanno all'incirca le stesse vibrazioni del frutto da cui provengono e sono uno dei cibi che conserva più a lungo le vibrazioni iniziali. L'olio extravergine di oliva spremuto a freddo, ad esempio, misura mediamente 8500 Angstrom e, dopo 6 anni, arriva a circa 7500 Angstrom. Attenzione: quando l'olio di oliva è decolorato e deodorizzato con appositi carboni attivi, il tasso vibratorio si abbassa a 4000 Angstrom circa, mentre gli oli estratti con solventi dalle sanse NON contengono più alcuna vibrazione. Sembra che nell'antichità il piatto principale fosse pane integrale o semintegrale di farro, intriso nell'olio di oliva, ed il resto era companatico.

Gli studi del Simoneton hanno dimostrato che il latte vaccino NON è un alimento adatto per la salute dell'uomo. Alla mungitura presenta 6500 Angstrom, dopo 6 ore 6000, dopo 14 ore 5000, dopo 18 ore 4000, dopo 48 ore 2000, dopo 56 ore 1000 e dopo la pastorizzazione quasi zero Angstrom. Il burro perde di giorno in giorno la sua vibrazione, e dopo 40 giorni non ne ha più del tutto; tuttavia la conservazione in frigorifero rallenta questo processo. Le uova appena deposte danno 6500 Angstrom e sono perciò identiche alle vibrazioni di una persona sana; la polvere d'uovo, invece, NON contiene più nulla ed è solo cenere morta!

Da ciò deriva il consiglio di utilizzare prodotti integrali non raffinati dall'industria, la quale toglie al prodotto appena colto la parte migliore, per poi elaborarlo e rivenderlo nelle farmacie a prezzi vertiginosi (vedi il germe di grano o la crusca!!). Tutto ciò potrà sembrare stupido, ma sono cose che avvengono nella realtà.

Ricordate che la Natura produce tutto ciò di cui avete bisogno. Un detto antico, trasformato, vi aiuterà a regolarvi: "Cibi e buoi dei paesi tuoi".

Limitate la carne (anche salumi, pollo e pesce sono carne), come facevano i nostri nonni, che l'assumevano solo saltuariamente. Essere quasi vegetariani (non vegani) significa tenere sotto controllo ogni problema.

Infine in certi casi può essere benefica una punta di cucchiaino da the di Cloruro di Magnesio, sciolto in mezzo bicchiere d’acqua, da bere al mattino a digiuno. Questo sale è contenuto in notevole quantità nel sale marino integrale ed è un ottimo rinforzante del sistema immunitario, oltre ad essere tonico del sistema nervoso e muscolare. E' adatto in tutte le malattie cosiddette infettive, in quanto aumenta notevolmente la potenza fagocitaria dei globuli bianchi.


I Vegetali Frondosi


Fra le scoperte più importanti, emerse dalle ricerche del Dott. Wilson, si pone la conoscenza dei grandi benefici ottenibili dalle fronde dei vegetali. Mentre è da sempre conosciuto che questi sono "cibi protettivi" (le ultimissime ricerche mediche lo hanno dimostrato in modo incontrovertibile), non si è mai considerato il loro apporto all'energia vitale dell'organismo. Tali vegetali, oltre a possedere un altissimo livello di energia, sono gli unici alimenti in grado di bilanciare in modo soddisfacente i pasti a base di proteine, facendo in modo che il corpo possa assimilare le medesime senza dover attingere alle energie di riserva. Le misurazioni fatte hanno mostrato come le foglie dei vegetali abbiano un valore energetico maggiore di quello dello stelo e delle radici e ciò è dovuto al fatto che le fronde sono più interessate dai raggi del sole. Siccome la cottura riduce la vitalità dei vegetali, il Dr. Wilson consiglia di assumere almeno due vegetali crudi insieme ad uno cotto. Barbabietola rossa, sedano, senape, kale, lattuga, indivia, rapa, carota ed erba medica offrono le foglie più cariche di energia.


CONOSCERE LE CALORIE


Cosa sono e come si misurano

La dietologia ufficiale insegna che quando un cibo viene ingerito, viene dapprima triturato nella bocca, poi scomposto nei suoi elementi fondamentali e quindi assorbito dall'organismo. A questo punto subisce, ad opera dell'ossigeno, un'ulteriore trasformazione chimica (ossidazione) che produce calore, come se l'organismo "bruciasse" in tanti piccoli fuochi i prodotti ingeriti.

Il calore (energia termica o calorie) che un alimento è in grado di produrre può essere misurato con una speciale apparecchiatura di laboratorio. Tale misura viene espressa in "calorie" (unità di energia termica).

Una caloria corrisponde alla quantità di calore capace di far aumentare di 1°C la temperatura di 1 litro d'acqua.

Le calorie fornite dai principi nutritivi sono le seguenti:

1 grammo di proteine produce circa 4,5 calorie

1 grammo di grassi produce circa 9 calorie

1 grammo di carboidrati produce circa 3,75 calorie

1 grammo di alcool etilico produce circa 7 calorie


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Ma, così come è stato espresso, il concetto di caloria è incompleto ed ingannevole. Come abbiamo appena visto le calorie vengono misurate facendo bruciare gli alimenti in laboratorio.

Questa misura, pertanto, NON prende affatto in considerazione l'energia che il corpo deve utilizzare per digerire ed assimilare gli alimenti. In altre parole, la dieta ufficiale ci dice quante calorie vengono fornite da un certo alimento, ma NON ci informa affatto di quante calorie il corpo deve consumare per poterlo digerire, assimilare e liberarsi dalle tossine derivate da tali processi.

Pertanto il concetto di caloria è incompleto e molto ingannevole. Ad esempio un pezzo di carne, che teoricamente fornisce circa 4,5 calorie al grammo, ne consuma probabilmente altrettante nelle tre ore necessarie per la sua digestione ed assimilazione. Questo spiega perché alcune diete si basano sulla carne per far dimagrire (vedi la dieta Atkins).

Un alimento introdotto nel corpo umano si trova in un ambiente assai diverso da quello in cui viene "bruciato" in laboratorio per valutarne le calorie. Questa verifica è stata fatta misurando il flusso di energia nervosa nel corpo, prima e dopo pasti, composti di vari tipi di alimenti.

Si è così riscontrato che certi alimenti (vedi più sopra la classificazione per vibrazioni vitali) costringono il corpo ad un grande dispendio di energia per poterli utilizzare. Questa manifestazione energetica ha portato a credere che gli alimenti in oggetto accrescano l'energia corporea, mentre è vero il contrario: terminati i processi digestivi ed assimilativi, il corpo si ritrova con le riserve energetiche diminuite.

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LA VITA, IL BENESSERE E LA MALATTIA

1) LA VITA

Il corpo umano cerca di vivere sempre in costante condizione di equilibrio, mantenuto soprattutto dall’energia elettromagnetica, prodotta dalle cellule del nostro organismo. Essa è necessaria per far funzionare bene le varie parti della cellula, le cellule di uno stesso organo e quindi i vari organi di uno stesso sistema vivente. Le cellule di uno stesso organo, avendo identica composizione molecolare, comunicano ed interagiscono, utilizzando tutte uno stesso segnale elettromagnetico, che si propaga facendole “vibrare” con lo stesso tipo di frequenza che le fa entrare in risonanza tra loro. Le conoscenze del codice genetico e della scienza chimica classica non sono sufficienti per rendere chiara la complessità dei processi metabolici. Infatti, il nostro organismo è in grado di equilibrare, con stupefacente precisione, la varietà dell’offerta di nutrimento messa a disposizione e scegliere o trasformare proprio quelle sostanze di cui ha bisogno per rimpiazzare le cellule morte. Come coordinano le cellule la loro attività allo scopo di mantenere l’intero organismo, considerando il variare degli influssi esterni? Come può accadere che in ogni cellula abbiano luogo ogni secondo centomila processi chimici, esattamente coordinati tra loro e attraverso i quali, tra l’altro, vengono create nel nostro corpo giornalmente centinaia di miliardi di nuove cellule? Anche se siamo ancora molto lontani dal capire quest’enorme miracolo, possiamo dare per scontato che affinché esso avvenga, sia necessaria una rete di informazioni che funzioni con assoluta precisione. Le scoperte del biofisico tedesco Fritz Albert Popp cambiano anche il nostro punto di vista attuale riguardo ai generi alimentari, dato che alla fin fine noi esseri umani non saremmo né vegetariani, né carnivori, né onnivori, bensì esseri che assorbono luce. Secondo Popp, l’energia che noi otteniamo dall’alimentazione è proprio quella della luce del sole, immagazzinata dalle piante e dagli animali.

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2) IL BENESSERE

Per le cellule non è possibile alcuna vita senza luce. Nel corpo, in ogni minuto, muoiono e nascono 100 milioni di cellule. La comunicazione non conosce alcuna interruzione: ogni cellula riceve migliaia di messaggi al secondo. L’informazione si espande ad altissima velocità. Sappiamo che queste informazioni hanno la forma della luce e nelle nostre cellule vengono ricevute ed inviate da “un’antenna”, che è rappresentata dal DNA. La sua doppia struttura ad elica lo rende un’antenna per tutte le direzioni: in qualsiasi posizione si trovi, l’irradiamento dei fotoni cade in modo ottimale. Per molti motivi già citati, siamo sottoposti tuttavia continuamente ad attacchi elettromagnetici, che non sono di natura fisiologica. Come conseguenza, alcune delle nostre “antenne” non sono più in grado di ricevere interamente le informazioni, che garantiscono nella loro totalità il lavoro armonico del meraviglioso sistema precedentemente descritto. Se si trasmette luce a queste cellule deboli, esse vengono stimolate alla rigenerazione. L’arricchimento e la qualità (frequenza) attraverso i fotoni sono quindi essenzialmente decisivi per far sì che una cellula e/o un insieme di cellule/organismo possa adempiere i propri compiti. Diventa importante, allora, inviare alle cellule “messaggi di salute”, “ricordare” alle cellule il loro linguaggio, per poter riattivare il loro metabolismo e le emissioni che esse sono capaci di produrre in uno stato di salute e di equilibrio. Si possono perciò inviare all’organismo queste “informazioni guida”, sotto forma di quanti di energia, luce-fotoni, in modo che esso raggiunga di nuovo il suo equilibrio: in questo modo a tutte le cellule viene restituita la possibilità di soddisfare in, modo ottimale, i compiti loro assegnati. Grazie allo studio dei biofotoni si sono potute verificare antiche tecniche di guarigione; altre, come per esempio l’agopuntura, si potranno verificare in futuro. Si è visto, infatti, che i punti cutanei corrispondenti ai punti di agopuntura hanno una resistività elettrica inferiore rispetto alle altre porzioni della pelle, cioè ostacolano meno il passaggio di correnti elettriche. Gli stessi punti sono stati studiati contando i biofotoni e si è constatato che l’emissione di biofotoni è maggiore proprio in corrispondenza dei punti di agopuntura. Un fotone singolo può teoricamente regolare tutto il cambio di materia di una cellula, supposto che agisca sempre nel momento giusto e al posto giusto e che la cellula abbia ancora sufficienti recettori per l’auto-cura. La teoria dei biofotoni dà il via alla soluzione di tanti quesiti, ai quali finora la Biochimica medica non aveva saputo dar risposta ed apre la strada alla prospettiva di utilizzare terapie diverse da quelle usate dalla medicina ufficiale (allopatica).

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3) LA MALATTIA

Tutti gli organismi viventi irradiano un debole, ma permanente, flusso di luce, la cui intensità spazia dalla luce visibile all'ultravioletto. L'emissione di questi biofotoni è correlata a tutte le funzioni fisiologiche. Le cellule sane emettono oscillazioni ordinate di luce, mentre quelle malate producono oscillazioni non ordinate. Maggiore è il disturbo, tanto più caotica è l’emissione di luce. Oscillazioni caotiche di luce non trasmettono più informazioni corrette alle cellule vicine in quel momento, così allo stesso modo anche le reazioni biochimiche non funzionano più. Perciò si possono sviluppare sintomi di malattia. Quest’ultima appare sempre di più come un’interruzione (operata da batteri, virus, funghi, parassiti, sostanze inquinanti o tossiche, che nel loro complesso vengono chiamate "tossine") delle linee di comunicazione dei biofotoni che sono all'interno dell'organismo. Bisogna notare che tali comunicazioni possiedono una grande velocità, consentendo un coordinamento praticamente istantaneo fra le varie parti dell'organismo. Le tossine, interrompendo le linee di comunicazione, impediscono lo scambio di informazioni del tutto o in parte; ciò conduce dapprima ad un'alterazione elettrica della cellula (ogni cellula del corpo possiede un potenziale di membrana attorno ai 90 mV) che si può rilevare con i metodi bioelettronici; successivamente si produce un'alterazione chimica, che si può rivelare con l'esame del sangue e delle urine; e infine compaiono i sintomi della malattia. Qualsiasi disordine, disturbo o rottura nel flusso di energia, causato attraverso un trauma fisico o psichico, porta alla perdita o ad una progressiva modifica dell’informazione ai recettori delle cellule e questo è il primo stadio della malattia. Gli impulsi di comando non arrivano più corretti e con forza sufficiente alle cellule, agli organi e ai sistemi. Le difese immunitarie vengono indebolite. La battaglia interna contro i batteri, i virus e i parassiti non avviene più in modo ottimale.

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ACQUA, MADRE DELLA VITA. APPLICAZIONE METODO RQI®

Il calcare presente nell’acqua di rubinetto è un rischio per la salute?


Tutti sappiamo che il calcare fa male, fa venire i calcoli, eccetera; ecco quindi che l’acqua minerale in bottiglia pare essere l’unica soluzione. Anch’io me ne stavo convincendo… ma ad un certo punto mi sono chiesto: chi l'ha detto?

Ho cercato quindi le fonti e non le solite notizie riportate per sentito dire.

Ecco cosa ho scoperto:

1. Nel periodico Star MEGLIO n. 71 (rivista dell’Azienda USL di Bologna) ho trovato un interessante articolo che riporto in sintesi.

A Bologna le acque hanno durezza medio-alta, con valori tra i 150-500 mg/l di residuo fisso e la durezza riscontrata ne rappresenta un valore aggiunto, dato che le acque dure hanno un effetto protettivo sull’apparato cardiovascolare e, secondo la letteratura scientifica, non contribuiscono alla calcolosi renale.

Di conseguenza non dovrebbero essere addolcite le acque ad uso umano, ma solo quelle che si usano negli elettrodomestici che vengono danneggiati dalle incrostazioni.

Tutte le acque distribuite dall’acquedotto di Bologna e provincia rientrano ampiamente entro i limiti chimico-fisici e microbiologici imposti dalle leggi.

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Quello che resta a carico dell’utente domestico è scrostare periodicamente il rubinetto: basta smontare il riduttore di flusso ed immergerlo nell’aceto per togliere il calcare.

2. Un amico mi ha aiutato nella ricerca intervistando una sua professoressa che all’Università di Bologna lavora proprio in ambito di igiene delle acque cittadine e che dà una risposta piuttosto esauriente:

"Le acque dure svolgono un’azione protettiva nei riguardi delle malattie cardiovascolari, in quanto il calcio riduce l’assorbimento dei grassi a livello intestinale e il magnesio ha un effetto dilatatore sulle arterie.

Sono, invece, da evitare le acque addolcite, in quanto presentano un elevato tenore di sodio, che è un fattore di rischio per l’ipertensione.

Inoltre, le acque molli hanno un’azione aggressiva e possono solubilizzare alcuni metalli pesanti, tossici e cancerogeni (quali piombo, cromo ed arsenico), presenti nel materiale delle tubature dell’acqua.

http://www.metodorqi.com/


Pertanto sono da preferire le acque dure che (come dimostrato in molti studi epidemiologici) non hanno effetti negativi sulla salute dell’uomo (a meno che non siano presenti particolari patologie, come una rilevante calcolosi renale), ma comportano solo inconvenienti pratici (deposito di calcare nelle tubazioni e negli elettrodomestici, cattiva cottura dei legumi, maggior consumo di detersivi, ecc.).

Al riguardo, si possono trovare informazioni sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità o su altri siti di rilevanza scientifica che s’interessano dell’igiene delle acque".

3. Riporto ora uno stralcio di un approfondimento fatto da Ermes Consumer sull’acqua di rubinetto.

Molti consumatori sono convinti che un’acqua poco calcarea sia da preferire dal punto di vista delle proprietà salutari.

In realtà, la presenza di una giusta quantità di ioni di calcio e magnesio - che possono provocare incrostazioni e danni a lavatrici, lavastoviglie e ad altri elettrodomestici di uso quotidiano - non è affatto dannosa per l’organismo umano.

A spiegarlo è il dottor Bruno Seriolo, responsabile del Centro Osteoporosi dell’Università di Genova:

"Un giusto apporto di calcio è indispensabile per prevenire alcune malattie a carico delle ossa: tra queste l’osteoporosi, che rende lo scheletro soggetto a un maggiore rischio di fratture. Non solo: il calcio sembra addirittura svolgere un’azione protettiva contro l’insorgenza di alcuni tipi di tumori".

"Allo stesso modo - prosegue Seriolo - anche il magnesio è un minerale che riveste una grande importanza per la salute dell’uomo, in quanto responsabile di molti processi metabolici essenziali.

Al contrario, un eccessivo addolcimento dell’acqua comporta un innalzamento dei valori di sodio, che a lungo andare possono causare problemi di ipertensione o provocare malattie a carico del cuore".

Ma un’acqua eccessivamente "dura" può essere sconsigliata a chi soffre di calcoli renali? "Anche in questo caso - spiega Seriolo - si tratta di un timore infondato. Recenti studi hanno infatti dimostrato che un’acqua minerale ricca di calcio può addirittura aiutare a prevenire la formazione di calcoli renali".

Attenzione ai vari filtri

Le caraffe-filtro, secondo un’analisi di Altroconsumo (www.altroconsumo.it), non migliorano affatto la qualità dell’acqua, mentre a volte peggiorano la situazione, aggiungendo sostanze prima assenti. Per non parlare poi dell’aspetto negativo dell’addolcimento riportato sopra.

Inoltre nell’uso bisogna rispettare scrupolosamente le norme igieniche consigliate: lavare spesso la caraffa, non lasciarci l’acqua dentro, cambiare filtro periodicamente, ecc.

Gli impianti ad osmosi inversa non fanno altro che distillare l’acqua, cioè renderla priva di sostanze minerali, tanto che per poter essere poi bevuta, i filtri ad osmosi miscelano nuovamente in uscita un po’ di acqua non trattata.

Diciamo che il sistema può essere comodo in condizioni estreme: ospedali, zone di guerra, navi, ecc.

I distributori di acqua alla spina (stile Aqua Gea, per capirci) non fanno altro che filtrare l’acqua di rubinetto, lasciando l’utilizzatore sempre nella scomodità di doversi caricare di casse d’acqua.

Se comprate l’acqua alla spina ricordatevi di lavare periodicamente le bottiglie.

Gli Impianti a campi magnetici invece non hanno un’azione scientificamente provata.

E il cloro?


http://www.liberidalsistema.com/Spesso il sapore del cloro spinge molte persone a preferire l’acqua minerale. Il sapore del cloro è piuttosto fastidioso, ma l’aggiunta controllata è fondamentale per garantire la qualità microbiologica dell’acqua lungo tutto il percorso fino al rubinetto. Bisogna precisare che il cloro evapora, quindi se il sapore vi dà fastidio basta riempire in anticipo la bottiglia e lasciarla un po’ senza tappo.

False credenze sull’acqua (da StarMeglio n.71)

Non è vero che l’acqua va bevuta fuori pasto. 6-700 ml favoriscono i processi digestivi, dato che migliora la consistenza degli alimenti ingeriti.

Non è vero
che occorre favorire le acque oligominerali rispetto a quelle maggiormente mineralizzate per mantenere la linea o curare la cellulite.

I sali contenuti nell’acqua favoriscono l’eliminazione di quelli contenuti in eccesso nell’organismo.

Non è vero
che l’acqua favorisce la formazione dei calcoli renali: anzi, anche le acque minerali ricche di calcio possono costituire un fattore protettivo contro i calcoli renali.

Non è vero
che l’acqua gasata faccia male, a meno che la quantità di gas non sia talmente elevata da creare lievi problemi in chi soffre di disturbi gastrici e intestinali.

Ecco perché le Frequenze Serene, consentono di NON ELIMINARE il calcio, il magnesio, eccetera, ma solo di trasformarli fisicamente (aumentandone i benefici) da Calcare in Aragonite.

INOLTRE, LE ACQUE TRATTATE perdono la loro forza vitale originaria di sorgente, che è una delle componenti principali nella valutazione della qualità della stessa.

Con ogni sorso d'acqua, oltre agli atomi di idrogeno ed ossigeno (H2O), immettiamo anche una pluralità di sostanze chimiche e minerali, che soltanto in rari casi possono fungere da sostanze nutritive.

Nella maggior parte dei casi, tali elementi agiscono sull'organismo come stimoli che provocano delle reazioni, perciò quando le sostanze non possono venire decontaminate all'interno dell'organismo ed espulse, possono insorgere patologie specifiche come la gotta, i calcoli renali, l'invecchiamento precoce, l'arteriosclerosi, le calcificazioni articolari, ecc.


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I liquidi corporei CHE CONTENGONO PIÙ ACQUA sono:


    il liquido cerebrale e il midollo osseo (al 99%)
    il plasma sanguigno (all’85%) e il cervello (al 75%)
    il latte materno con l'87%
    i reni con l'83%
    il cuore col 79%


Solamente questi valori ci dovrebbero convincere dell'importanza che ha l'acqua sulla nostra salute! È quindi opportuno BERE ACQUA spesso, ma soprattutto bere acqua:

pura, libera da sostanze tossiche ed ALTAMENTE ENERGETICA.



Esistono metodi in grado di misurare la qualità e la vitalità dell’acqua.

Uno di questi s’ispira alle scoperte di Alfred Bovis (1871-1947), dal quale prende il nome l’unità di misura utilizzata e lo strumento che ne permette la misurazione, chiamato “Regolo di Bovis” o “Biometro Bovis”.

Alcune ricerche permettono di affermare che l’acqua del rubinetto (acquedotto comunale) vibra a circa 2.500 / 3.500 Bovis, mentre genericamente tutte le acque in bottiglia vibrano attorno ai 1.000 / 1.500 Bovis.


Adesso! Solo se vuoi liberarti definitivamente dallo stress, liberarti dal 95% le cause di tutte le tue problematiche attuali e future prendendoti la piena responsabilità del tua vita: COMPILA IL FORM LASCIANDO I TUOI DATI

LE SOLUZIONI DEL 95% DEI PROBLEMI

Lo stress è considerato l’epidemia della nostra società per l’enorme impatto in termini di disagio umano e costi che comporta.

L’American Psychologist Association ha constatato che dal 75% al 90% delle visite ambulatoriali effettuate dai medici ogni giorno sono dovute a malattie e disturbi fisici e mentali collegati allo stress.

In Italia nel 2009 il Dipartimento di Studi Clinici dell’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con l’AISIC (Associazione Italiana contro lo Stress e l’Invecchiamento Cellulare) ha condotto uno studio sullo stress cronico dal quale risulta che sette italiani su dieci muoiono per patologie legate allo stress, uno su tre è ansioso, 12 milioni e mezzo di italiani fanno uso di ansiolitici e quasi altrettanti hanno avuto almeno un periodo depressivo durante la loro vita.

Inoltre sempre nell'estesa ricerca dell’American Psychological Association del 2011 identifica nelle professioni dedicate all’aiuto (medici, psicologi, infermieri, operatori sociali, ecc.) il rischio più alto di sviluppare uno stress cronico (e relativo “burn-out”) tra le varie categorie professionali.

Allora cosa possiamo fare per difenderci dallo stress?

e quindi andare alla causa delle problematiche?


Questa è la domanda che molti miei clienti,  professionisti, medici, estetiste, preparatori sportivi e terapeuti delle discipline Bionaturali (Olistiche), si facevano quando con le terapie o trattamenti che usavano non davano risultati.Infatti nella mia esperienza di 7 anni come Informatore Scientifico di Prodotti Fitoterapici (Integratori, creme,oli essenziali ecc..) nel settore Medico, Sportivo ed Estetico, avevo notato come la sola “Vita Sana” (riposo, corretta alimentazione ed esercizio fisico), era insufficiente nel ritrovare e per prevenire la perdita dello Stato di Benessere.

Per questo ho iniziato oltre 10 anni fa, un percorso di studi e ricerche per trovare una soluzione concreta ed efficace. Ho Investito oltre 35.000€ per partecipare ad oltre 50 seminari e più di 20 di corsi di formazione OLISICA, BIOFISICA E BIOENERGETICA.


Oggi finalmente dopo oltre 2000 test personali e altre 4000 persone che l'hanno verificato sulla propria pelle,  posso affermare e metterci “la faccia”.

Semplice: imparare il Riequilibrio Quantico Integrato !

Marco Fincati - Ideatore del Metodo RQI 

Autore del Libro "RQI: Il Segreto dell'Auto-Star-Bene


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Impara ad applicare queste informazioni nella vita di tutti i giorni:
   

martedì 28 aprile 2015

RQI ANCORA IN TV: L'EFFETTO PLACEBO E LE BIOTECNOLOGIE OLISTICHE

Marco Fincati ed Enrico Caldari sono stati di nuovo ospiti della trasmissione "Tensione Evolutiva 3.0", su Telechiara, grazie all'invito del giornalista vicentino Giovanni Garavello. 
Tra i contenuti presentati l'effetto placebo, le nuove Biotecnologie Olistiche e le testimonianze di medici e praticanti che confermano l'efficacia dell'RQI e delle Biotecnologie Olistiche per alimentare le capacità di auto-guarigione a livello fisico ed energetico, con esiti a volte oltre le migliori aspettative.


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sabato 18 aprile 2015

"ANCHE I MEDICI CONFERMANO L'RQI": MARCO FINCATI ED ENRICO CALDARI PRESENTANO IL METODO IN TV

Marco Fincati ed Enrico Caldari sono stati ospiti della trasmissione "Tensione Evolutiva 3.0", su Telechiara, grazie all'invito del giornalista vicentino Giovanni Garavello. Tra i contenuti presentati anche le testimonianze di medici e praticanti che confermano l'efficacia dell'RQI per alimentare le capacità di auto-guarigione a livello fisico ed interiore, con esiti a volte oltre le migliori aspettative.


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venerdì 10 aprile 2015

UNA SCIMMIA ROSSA HA ATTACCATO. ECCO LA MIA RISPOSTA

di Enrico Caldari, autore del libro "Liberi dal Sistema - La Guida per Cambiare il Mondo Partendo da Sè".

Qualche giorno fa un collega mi ha inoltrato un messaggio privato arrivato sulla pagina facebook "Enrico Caldari - Liberi dal Sistema", dove pubblico estratti e riflessioni sui temi dell'omonimo libro, che vi riporto qui per intero:  "Non ti conosco e non ti voglio vedere sulla mia bacheca, quindi sei pregato di sparire… altrimenti ti vengo a CERCARE!!!!!".

Non posso pubblicare nome e foto del mittente, non avendogli chiesto le dovute autorizzazioni, ma vi basti sapere che appare sul suo profilo facebook come un uomo nerboruto sulla cinquantina, abbronzato e con la testa completamente rasata, che posa con occhiali da sole e una maglietta attillata - trattenendo la pancia e gonfiando il petto - appostato su una grossa moto di marca tedesca, su cui è poggiato anche un casco di colore giallo-rosso con su stampati il numero 10 e la scritta "TOTTI".
Nonostante da questo preciso quadretto ad alcuni potrebbe venir voglia di marchiarlo subito come un "nostalgico fascista, palestrato e ignorante", non bisognerebbe mai giudicare le persone solo dalle apparenze (probabilmente è un onesto padre di famiglia), né prendere per seria quella che seppur sembri un'esplicita minaccia fisica - scritta in maiuscolo ed enfatizzata da ben 5 punti esclamativi - dev'essere invece sicuramente frutto di un'ironia spicciola (forse di dubbio gusto), tale da non meritare l'interessamento di un legale o delle forze dell'ordine, ma solo un sorriso benevolo da parte di chi legge.

Lo stesso sorriso benevolo che dovreste sempre rivolgere ad una "scimmia rossa" che vi attacca, senza cedere al suo gioco di provocazioni, basato spesso su paure e minacce. Chi mi conosce sa che - con tutto il rispetto per questi simpatici animali - mi sono permesso di utilizzare le scimmie in un'efficace metafora (che potete leggere nel primo capitolo del mio libro o in un articolo dal titolo "Attenzione alle Scimmie Rosse, possono attaccare anche voi").

Nella metafora citata, viene da me definito "scimmia rossa" chi protegge il Sistema (da cui viene inconsapevolmente "condizionato" e "sfruttato"), attaccando - a volte addirittura con violenza - altre persone che stanno provando a cambiare le cose, o stanno indicando una strada alternativa a quelle "obbligate", tracciate dal Sistema stesso. Nel mio caso una strada che porti al Risveglio e alla vera Libertà: quella descritta nel mio libro, appunto.

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Ebbene, cara scimmia rossa - senza offesa - pare evidente da parte tua una certa ignoranza in materia di nuovi media, che cercherò di colmare nell'interesse comune. Se mi scrivi per lamentarti di aver visto la mia faccia (seppur opportunamente ritoccata con Photoshop, non può piacere a tutti, per carità…) sulla tua bacheca di facebook, significa che facebook lo utilizzi. E se lo utilizzi dovresti sapere che è un servizio gratuito, come la televisione, che immagino ti capiti anch'essa di guardare spesso su canali gratuiti che ricevi con il digitale terrestre, come Canale5, Italia1, La7, eccetera. Ma non quando guardi Sky, che qualcuno può addirittura averti convinto a pagare decine di euro al mese per vedere le partite della tua squadra del cuore… anziché usare meglio il tuo tempo per leggere un buon libro o partecipare a un corso di formazione come quelli che conduco, alcuni dei quali ti costerebbero anche meno.

Se facebook offre un servizio gratuito, ma come azienda ha decine di migliaia di dipendenti, è capitalizzata per miliardi di dollari a Wall Street, e quelli di Goldman Sachs - che è gente col pelo sullo stomaco - ne hanno rilevato una quota per mezzo miliardo di dollari, vuol dire che qualche introito lo produce… E come fa? Come nel caso di Google  (che offre anch'essa servizi per la maggior parte gratuiti) anche facebook guadagna… vendendo spazi promozionali.

Ti sarà capitato di cliccare dalla tua bacheca sulla foto dell'ultimo modello della tua marca preferita di moto e finire sul sito dell'azienda che la produce (chissà perché ti compare sempre la foto di quella moto sulla bacheca… forse perché conoscono i tuoi gusti che gli hai chiarito ogni volta che clicchi "mi piace"?). Oppure ti sarà capitato di cliccare qualche "video virale" (magari un po' osé, come quelli che ti capita di guardare a notte fonda anche su altri siti "gratuiti"…) e poi di essere bombardato di banner che promuovono servizi di incontri online o software per fare trading in borsa.
Ecco, quelli erano tutti annunci a pagamento.

Facebook è estremamente potente per fare promozione e per raggiungere nuovo pubblico, e anche Q Institute - l'azienda che ho co-fondato a San Marino per promuovere conoscenze e contenuti per rendere le persone più libere e felici - è costretta ad utilizzarlo. Ad esempio pubblicando annunci per promuovere contenuti gratuiti come video e articoli (che richiedono risorse per essere prodotti e divulgati), oltre che per promuovere corsi (a pagamento, ma coperti dalla garanzia soddisfatti o rimborsati, e con migliaia di testimonianze e corsisti soddisfatti già all'attivo). E infine per promuovere libri come il mio.

[Parentesi: Sul perché libri e corsi Q Institute non sono diffusi gratuitamente, ho già chiarito il motivo nell'ultimo capitolo del mio libro e non vorrei dilugarmi… E non a caso qui ho scritto che anche il Q Institute è "costretto" a usare facebook per promuoversi, perché non siamo certo contenti di arricchire le già ampie tasche del fondatore Mark Zukkkerberg - si scrive così? - che a trent'anni ha già un patrimonio personale di miliardi di dollari, e tantomeno quelle dei suoi soci, tra cui i banchieri-lobbisti di Goldman Sachs… E rendendosi visibile grazie alla pubblicità anche Q Institute è costretto a registrare tutti i suoi marchi, e a proteggere i propri contenuti e la propria immagine. Le scimmie rosse più evolute spesso si comportano da "sciacalli", pubblicando contenuti che citano marchi altrui per ottenerne indebitamente visibilità, magari in buona fede, senza aver alcuna competenza o conoscenze per parlarne, o addirittura con intento diffamatorio, provocatorio o falsamente sensazionalistico (come fanno alcuni siti di contro-informazione, ma anche alcuni siti auto-definitisi "anti-bufale"). E pensate se oltre a dire qualcosa di falso su di voi, qualcuno facesse qualcosa di sbagliato usando la vostra immagine: allora sì, gli offesi vi verrebbero a cercare, pensando che voi siate i colpevoli. Per questo anche un'azienda etica è costretta a tutelare i propri marchi e la propria immagine dagli "sciacalli"… Chiusa parentesi.]

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Si tratta di annunci a pagamento, dicevamo, esattamente come nella televisione gratuita, su cui cara scimmia rossa, penso ti sia capitato di seguire quiz a premi e vecchi telefilm con Chuck Norris, intervallati da spot di auto, telefonini, detersivi, gratta e vinci, alcolici, medicinali, materassi, merendine, e chi più ne ha più ne metta. Anche su facebook (e su Google) come in tv, centinaia di migliaia di aziende promuovono prodotti e servizi.

Per "par condicio" dovresti quindi mandare messaggi minatori (ironici, per carità…) anche a tutti i testimonial e fondatori delle centinaia di aziende che ogni giorno ti bombardano di pubblicità (spesso molto più volgari e invasive di quelle di un libro), per promuovere prodotti pensati apposta per essere inefficienti ed essere presto buttati (come quelli di cui parlo nel libro e negli articoli intitolati: "Fatte per (non) durare" e "La verità sulle auto elettriche"), dannosi e non salutari ("Documentario svela: pericolo nei cibi industriali"), dall'efficacia discutibile o pensati per renderti dipendente per il resto della tua vita ("Oltre 10.000 farmaci in commercio: poche decine funzionano", "Effetto Placebo: il più sfruttato dall'industria del farmaco", "Ipertensione e Colesterolo: malattie sfruttate per creare malati"). Per non parlare delle regine del mondo pubblicitario, le banche, che per venderti debiti e finanziamenti usano spot come questo (attenzione a non cascarci, la musichetta è simpatica e ti rimarrà in testa per tutto il giorno):



Fallo ora quindi: manda messaggi minatori a tutti quelli, e poi valli tutti a cercare, dato che non smetteranno di fare pubblicità (e se mai li troverai non so se ti apriranno le porte blindate delle loro lussuose sedi, e considera anche tempo e denari da spendere per contrastare i loro agguerriti uffici legali).
Questo a meno che tu sia stato talmente anestetizzato dal Sistema da pensare che tutti loro sono autorizzati a bombardarti di pubblicità per sfruttarti e mantenere il Sistema com'è, mentre chi vuole cambiarlo - come nel mio caso - non è autorizzato a promuoversi. O forse io non dovrei farlo perché mia madre mi ha dato dei lineamenti che per qualche motivo non ti aggradano (ma discriminare una persona per l'aspetto fisico non è una bella cosa, pensa se succedesse a tuo figlio a scuola…) o perché forse la penso diversamente da te su molte cose, anche importanti, e magari non voto per il tuo partito (anzi io non voto per nulla…). Entro i limiti della buona educazione e nel rispetto degli altri e della verità, anche io posso comunque divulgare ciò che penso grazie alla cosiddetta "libertà di pensiero e di parola"… Ed entro gli stessi limiti posso anche promuovere ciò che penso tramite un annuncio a pagamento.

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Se poi proprio la mia faccia non ti piace e vuoi smettere di vederla, su facebook puoi semplicemente cliccare in alto a destra sul post che non ti piace, e scegliere l'opzione "Non farmi più vedere promozioni da questa pagina". E sei fortunato perché coi manifesti elettorali ad esempio invece non puoi, e te li ritrovi lì per mesi senza averlo chiesto (e con certe facce anche su quelli, anche peggio della mia…).

Oppure meglio ancora dovresti disiscriverti da facebook: se è uno strumento così potente e non hai compreso a pieno come usarlo, il rischio è che ti condizioni ancor di più di quanto ha già fatto il resto dei media fino ad ora.

Se invece non vuoi mandare messaggi minatori a tutti o disiscriverti da facebook, cara scimmia rossa, allora renditi conto che forse il mio libro e il mio lavoro di divulgazione sono proprio quello che il Sistema ti ha educato a rifiutare e contrastare, per continuare a sfruttarti e potersi mantenere in vita così com'è. Quindi è forse proprio quello di cui avresti bisogno per liberarti da tali condizionamenti. Non a caso il libro si chiama "Liberi dal Sistema", e non "Continua a farti abbindolare dal Sistema"…

E a tutti quelli che leggendo fino a qui hanno pensato "chi abbocca alla pubblicità su facebook o in tv sono tutti creduloni, io invece non ci casco…", fate davvero attenzione anche voi. Anche chi è sicuro di non essere influenzabile e si sente superiore alle "masse", rischia di essere comunque influenzato dal Sistema, magari con mezzi più subdoli, e di comportarsi anch'egli da scimmia rossa, in certe situazioni.

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Non abbassate mai la guardia e cercate di esercitare (con tanto "esercizio" ogni giorno) le vostre capacità di giudizio e il vostro libero arbitrio, per distinguere tra giusto e sbagliato, tra bene e male, tra buoni e cattivi. Fatelo con apertura e tolleranza, ascoltandovi nel profondo, senza credere ad altri solo per la loro "autorità" o perché hanno alzato di più la voce, e fatelo ogni volta che leggete un annuncio pubblicitario, un articolo di giornale, un post o un commento, e ogni volta che spendete ogni singolo euro che avete in tasca.

E se quell'euro lo avete guadagnato, lo avete avuto per fare cosa? Per fare qualcosa di utile a rendere il mondo un posto migliore o a mantenere il Sistema com'è? Per far qualcosa di cui i vostri figli e nipoti vi ringrazieranno o per cui dovranno pagare loro le conseguenze? E ogni euro che volete spendere chiedetevi bene a chi lo state dando. Cosa ci farà quell'azienda con quel denaro? Lo investirà per mantenere il Sistema com'è, o per rendere il mondo un posto migliore? Rendere il mondo migliore è proprio quello che Q Institute è nato per fare, dando alle persone gli strumenti per "Cambiare il Mondo, Partendo da Sè". Quindi secondo il mio modestissimo parere (che sicuramente è di parte, quindi non datelo per buono) sarebbe meglio comprare un libro o un corso Q Institute piuttosto che il biglietto per il solito cinepanettone, un ennesimo paio di scarpe alla moda, un nuovo telefonino mettendosi pure in coda, o peggio ancora un'auto a petrolio identica alla vecchia, salvo per nuove lucine colorate sul cruscotto…

Ed ebbene sì: Q Institute fa pubblicità a ciò che offre, anche mettendoci la mia faccia, ogni giorno. Veniteci tutti "a CERCARE", quindi, e dite anche a tutti i vostri amici di farlo, condividendo questo articolo o quelli che più vi sono piaciuti (e anche quelli che meno vi sono piaciuti, corredandoli dal vostro parere contrario, perché no, purché se ne parli), sulla vostra bacheca di facebook, via email o distribuendoli in piazza… Tutti quelli che ci verranno a cercare scopriranno cose nuove e interessanti da sapere, e forse così non avremo più bisogno di arricchire Mark Zukkkerberg per promuovere ciò che facciamo per cambiare il mondo. E a chi lo sta già facendo, anche mettendoci la faccia, noi diciamo: grazie di Cuore per il vostro aiuto (e occhio alle scimmie rosse)!


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venerdì 27 marzo 2015

11 SETTEMBRE E FREE ENERGY: INDAGINI SCIENTIFICHE SPIEGANO IL COLLEGAMENTO

Articolo estratto dal libro "Liberi dal Sistema - La Guida per Cambiare il Mondo Partendo da Sè" di Enrico Caldari.

L’11 settembre è una data importante per me. Prima di tutto perché è il mio compleanno, la data in cui ho sempre festeggiato spensieratamente la fine dell’estate e l’incedere degli anni insieme ai miei cari. Almeno fino al 2001.
Quell’anno lavoravo da pochi mesi per un’azienda che si occupa di web monitoring (monitoraggio di media online) e stavo scartando dei pasticcini da offrire ai colleghi, quando uno dei net clipper della redazione (letteralmente: «ritagliatori di articoli online») corse da noi trafelato, ripetendo ad alta voce: «È giù il sito della CNN! È giù il sito della CNN! Dev’essere successo qualcosa di grosso...». Solo qualche minuto dopo capimmo che i server del sito della più importante news tv del mondo erano stati mandati in tilt da milioni di utenti collegati insieme, per seguire in diretta quanto stava accadendo: un aereo aveva colpito una delle due torri gemelle del World Trade Center di New York. Noi tutti corremmo al bar più vicino – in ufficio non c’erano tv – per seguire quell’incredibile evento, col fiato sospeso. Qualche minuto dopo un secondo aereo colpì la seconda torre, e tutti noi, insieme a milioni di persone in tutto il mondo, ne fummo testimoni oculari.

Tutte le tv del mondo stavano trasmettendo esattamente lo stesso video, con la stessa inquadratura, nello stesso momento. Le torri e gli edifici limitrofi (tutti quelli facenti parte del complesso denominato «WTC», sette edifici in totale) collassarono su se stessi di lì a breve. L’ultimo di essi, il WTC7, crollò nel pomeriggio inoltrato, diverse ore dopo il primo crash. Notizie giunsero anche in merito a un terzo Boeing dirottato dai terroristi che avrebbe colpito la facciata del Pentagono, il centro nevralgico dell’Intelligence statunitense nella città di Washington, senza che neanche in quel caso la potente contraerea degli Stati Uniti fosse riuscita a far nulla. Tra gli effetti di tutto ciò, oltre a un crollo tremendo di tutte le borse e dei mercati, ci fu un’escalation di paura e controlli in tutto il mondo, con l’adozione di misure straordinarie antiterrorismo, incluse nuove leggi – alcune delle quali in aperta violazione della privacy e dei diritti umani dei cittadini – per la prevenzione di futuri «attacchi».


Da allora molti anni sono passati e tanti dubbi sono emersi su quegli eventi. Centinaia di libri e documentari sono stati prodotti, molti dei quali mettono in discussione la versione «ufficiale» su quanto sia successo quel giorno. Su vari fronti, esperti indipendenti si sono schierati apertamente contro la commissione ufficiale che tentò di «spiegare» il crollo delle due torri (e degli edifici limitrofi).
Un anziano e barbuto latitante fu accusato fin da subito di avere architettato e coordinato il più terribile attentato terroristico della storia dell’umanità da una lontana caverna dell’Afghanistan.

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Richard Gage, fondatore e presidente dell’associazione «Architetti e ingegneri per la verità sull’11 settembre», è stato invitato di recente da una importante trasmissione televisiva statunitense per sostenere quanto lui e oltre 2000 professionisti indipendenti in tutto il mondo hanno sottoscritto: non è possibile che un aereo faccia crollare una torre costruita proprio per resistere a incendi e terremoti, e anche a disastri aerei di quel genere. E poi che possa farlo allo stesso modo un secondo aereo pochi minuti dopo. E tantomeno questo possa causare il collasso «selettivo» di edifici limitrofi (cioè il crollo circostanziato di alcuni edifici vicini e non di altri), addirittura molte ore dopo il primo impatto, come nel caso del WTC7. E che questo sia avvenuto con «collassi» durati solo pochi secondi (meno di 10 secondi), che sfidano le leggi della gravità e di caduta dei gravi. Ne va della professionalità e credibilità di un’intera categoria (quella degli architetti e degli ingegneri civili, appunto), offesa dalle valutazioni lacunose della commissione.

La Pancakes Theory, utilizzata dalla commissione ufficiale per spiegare il crollo delle due torri, viene quindi duramente criticata: il kerosene contenuto in un Boeing non sarebbe stato sufficiente a creare il calore necessario a «sciogliere» le strutture in acciaio dell’edificio, e non è possibile che il crollo di un piano sull’altro (uno dopo l’altro, come una pila di pancakes, appunto) sia avvenuto in così pochi secondi, come se l’ultimo piano arrivasse a terra «cadendo nel vuoto», senza subire alcun rallentamento dall’impatto coi piani sottostanti. Qualche altra tecnologia dev’essere stata utilizzata per far crollare così rapidamente le due torri e gli edifici limitrofi, in quelle che – a detta degli esperti indipendenti – sembrano più «demolizioni controllate» che crolli dovuti all’impatto di uno o più aerei, o agli incendi conseguenti.
Alla luce di quanto sopra, e a prescindere dal fatto che il mandante di queste «demolizioni controllate» possa essere stato veramente un terrorista afghano, certo occorre farsi più domande di quelle che si sono posti i giornalisti che hanno riportato l’evento sui media di tutto il mondo, imbeccati in merito dalle «versioni ufficiali». Alcuni analisti indipendenti hanno addirittura messo in dubbio l’autenticità dei video presentati durante la diretta (in particolare uno stesso video trasmesso identico da tutte le tv) in cui il secondo crash aereo sembrerebbe un montaggio, frutto di una sovrimpressione preparata ad hoc, come dimostrato da alcune imperfezioni che un esperto di video-editing avrebbe facilmente individuato.

Ma non è finita qui.
La più incredibile scoperta in merito all’11 settembre che mi sia capitato di fare – stimolato nella ricerca da questo mio legame «di nascita» coi tragici eventi segnati da questa data – è stata una «pesante» e approfondita indagine investigativa, supportata da centinaia di prove, video, foto, grafici e rilevazioni scientifiche, raccolte in un volume di oltre 500 pagine intitolato Where Did the Towers Go? Evidence of Direct Free-Energy Technology on 9/11 («Dove sono finite le torri? Prove dell’utilizzo di Free-Energy Direzionale sull’11/9»). Il testo è frutto di un’indagine forense condotta dalla dottoressa Judy Wood, ricercatrice universitaria Ph.D., che ne ha anche fatto oggetto di una denuncia legale allo Stato di New York. Riguardo alle proprie competenze in materia, Wood scrive: «L’oggetto principale delle mie ricerche è sempre stato nel campo della “fotomeccanica”, che prevede l’uso di immagini per determinare le caratteristiche dei materiali [...]. Per questo è assolutamente naturale per me vedere anomalie nel comportamento dei materiali guardandone immagini fotografiche [...]. Mi è capitato a volte di incontrare fenomeni inaspettati che si sono presentati a me come rompicapo. E risolverli mi ha fornito un’ampia esperienza sulle caratteristiche anomale dei materiali e sull’interferenza dei campi elettromagnetici.» Le anomalie riscontrate da Wood nell’analisi dei video, delle immagini e dei dati riguardanti il crollo degli edifici del World Trade Center formano una lista abbastanza impressionante, che neanche una demolizione controllata (con esplosivi militari o con piccoli ordigni nucleari) potrebbe spiegare.

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Scioglimento di travi d’acciaio e strani fuochi senza alcuna emissione di calore; ribaltamento e strani danneggiamenti di oggetti pesanti (incluse auto «tostate» nei parcheggi limitrofi al WTC); incredibile assenza di detriti in corrispondenza degli edifici crollati (da cui la domanda «Dove sono finite le torri?») e invece presenza di enormi nubi di polvere finissima, durate per settimane (da cui il termine «polverizzazione», usato al posto di «crollo»); nessun rumore tipico di crolli del genere percepito dai testimoni sul luogo; dati sismici della zonache non riportano scosse sufficientemente forti o lunghe in corrispondenza dei crolli; centinaia di inspiegabili «jumpers», persone saltate nel vuoto dagli edifici, anche dai piani più alti e non incendiati, senza alcun motivo apparente; mancanza di danni rilevanti ai piani sotterranei e alla «vasca» che contiene il WTC e lo protegge dalle acque dell’Hudson River; mancanza di danni alle linee della metro che passavano proprio sotto le due torri; mancanza di danni agli edifici «al di là della strada» rispetto a quelli crollati; presenza incredibile di sopravvissuti in aree isolate ai piani più bassi delle due torri, che sarebbero dovuti rimanere schiacciati dal crollo di 110 piani sopra le loro teste... e così via.

La lista è davvero lunga e supportata da dati e prove scientifiche. Secondo Wood una qualche forma di energia diversa da quelle «convenzionali» è stata utilizzata per la demolizione degli edifici del WTC, una forma di energia «direzionale», una sorta di «campo di forza concentrato», capace di sciogliere e polverizzare in maniera localizzata quanto presente in una determinata area (cemento, acciaio, persone) e lasciare completamente intatto tutto quanto era nelle immediate vicinanze e al di sotto degli «obiettivi».
Si tratterebbe quindi di una «Nuova Hiroshima», in cui sarebbe stata dimostrata al mondo intero la capacità di controllare una nuova forma di energia a scopi «terroristici» (o «militari»). Come durante la seconda guerra mondiale era accaduto con la fissione nucleare – poi utilizzata anche a scopi civili per la produzione di energia elettrica – ora una nuova forma di energia sarebbe stata svelata al mondo intero. E secondo Wood essa potrebbe avere a che vedere con gli studi più avanzati di Nikola Tesla – bloccati da J. P. Morgan per i motivi che abbiamo visto – probabilmente portati avanti in segreto da altri dopo la sua morte (e sappiamo che lo stesso Tesla collaborò coi militari prima di morire, non avendo altre forme di sostentamento, convinto da essi a sfruttare il suo genio proprio per ideare il cosiddetto «raggio della morte»).

È indubbio che tanti scienziati indipendenti si siano misurati finora con le cosiddette tecnologie «Free Energy», ed esistono serie possibilità che – tra le migliaia di fallimenti e bufale circolanti – qualcuno di essi sia davvero riuscito a ottenere energia pulita e libera da fonti innovative, a basso impatto e a basso costo (fusione fredda, energia del vuoto, elettromagnetismo, motori magnetici o gravitazionali, o chissà cos’altro), capaci di risolvere la dipendenza dell’umanità dalle fonti fossili, come anche di essere trasformate in potenti armi di distruzione. Come già accennato in precedenza, la scelta di chi dovesse ottenere questo grande risultato sembrerebbe oggi ristretta a due possibilità: brevettare la propria scoperta per metterla sul mercato (rischiando di essere «convocato» dai militari, «comprato» dalle lobby del settore, o fatto «sparire», come successo ad esempio a Tesla, Reich, Majorana e Mallove); oppure tenerla ben nascosta nel «garage di casa», evitando di sfruttarla commercialmente e di esporsi troppo per non subirne le conseguenze.
Come hanno fatto ad esempio Ighina, il quale non brevettò mai le sue scoperte, morendo quindi tranquillo e ignorato nella sua casa di Imola, e l’eccentrico ricercatore canadese John Hutchison, tirato in ballo da Wood insieme a Tesla per spiegare alcune anomalie riscontrate l’11 settembre, e che pare sopravviva vendendo su Internet strani oggetti «fusi» durante i suoi esperimenti...

Forse mi sarò dilungato a rincorrere bizzarre «teorie del complotto» (così definite dalle solite scimmie rosse, storicamente imbeccate dalla CIA...), ma ciò che credo con fermezza è che, grazie alle scoperte scientifiche che sono sul punto di emergere nell’ambito dell’energia e del suo sfruttamento, è certo che l’umanità si trovi a un punto di svolta, in cui – usando le parole di Wood al termine della sua indagine – «controllare l’energia, in base al tipo di energia, può distruggere o salvare il pianeta. Ora abbiamo una scelta. E la scelta è reale. Possiamo vivere felicemente nella prosperità, oppure distruggere il pianeta e morire, insieme a ogni essere vivente che lo abita
Per questo oggi più che mai è fondamentale che ognuno di noi, a partire dalla propria vita quotidiana, faccia scelte consapevoli anche in merito all’energia che utilizza.


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